Panorama

17 agosto 2022 – il ritorno dei Caimani

L’estate riserva sempre soprese inattese.

Del resto se sorprese sono, che lo siano fino in fondo, come fuochi d’artificio sul mare di ferragosto.

La caduta del Governo Draghi ha resuscitato una serie di personaggi che apparivano scomparsi o – comunque – sul viale del tramonto.

Intendiamoci, per costoro la strada è segnata ed è incontrovertibile ma non abbastanza scoscesa da evitare estremi spettacoli poco edificanti.

Caimano per Storia

Silvio Berlusconi dà una sferzata energetica a Forza Italia. Dall’alto dei suoi 85 anni consiglia a Tajani di non votare la fiducia ai Migliori, si fa abbandonare dalle sue creature Gelmini, Carfagna e Brunetta, la sua ex fidanzata sposa Paola Turci e lui, bello come il sole, si candida alle prossime Politiche per avere un seggio al Senato.

Lo avrà, stiamone certi.

Il prossimo 29 settembre festeggerà il suo ottantaseiesimo compleanno e la sua nuova carica.

Caimano d’Animo

Matteo Renzi è stato il suo degno erede. Nonostante il diverso punto di partenza, nonostante il differente percorso e la differente pettinatura, il toscano dimostra la medesima faccia tosta (in dialetto noi diciamo faccia di tolla) accreditandosi amicizie improbabili e compagni di viaggio impossibili.

Vanta la dote calcistica di un regista che in campo si prodiga in assist, azioni ragionate, l’uomo dell’ultimo passaggio, della rifinitura.

Ad oggi però ha saputo solo dimostrare di saper smantellare dall’interno, come un giocatore che nello spogliatoio, al termine della partita persa, fa la doccia e lascia cadere sbadatamente la saponetta: chiunque la raccolga avrà una sorpresa bruciante (per referenze chiedere a cominciare da Bersani per arrivare a Conte).

Caimano per Stirpe

Carlo Calenda è un uomo tutto d’un pezzo: un pezzo con un peso specifico pari a quello del berillio (basso ma basso basso) che naviga con atteggiamento capriccioso.

Sfoglia la margherita e decide all’ultimo petalo; salvo scoprire che c’è ancora un piccolo petalo nascosto, che esce fuori a giochi fatti. E dunque porta via la palla e non gioca più fino a quando non trova un nuovo potenziale compagno di giochi al quale però riserverà il medesimo trattamento: petalo nascosto, via la palla, nuovo compagno.

Caimano di Ritorno

Enrico Letta è silenziosamente in azione.

Dopo una breve parentesi da docente universitario a Parigi, comprende che vivere di politica in Italia è più conveniente e meno faticoso.

Oggi blinda il suo posto alla Camera e incasella, in modo geograficamente omogeneo, i caimanini storici.

I babbuini

L’altra mattina ho visto in tivù un interessante documentario sulla vita dei babbuini in Zambia.

Tra gli animali predatori a cui devono fare attenzione ci sono i coccodrilli: questi rettili si mimetizzano tra le acque, le foglie e i tronchi e saltano su in un batter d’occhio.

In Italia i coccodrilli vivono in cattività, nei parchi zoologici. I caimani invece sono liberi, vivono accanto a noi e non lo sappiamo, si mimetizzano, escono allo scoperto ma ciò non li elimina dalla partita anzi, dà loro il diritto ad una golden card che li fa rientrare sempre e comunque.

E noi lì, babbuini idioti e inebetiti che credono alle loro mossette e alle loro promesse.

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